L'energia cinetica del vento si può sfruttare direttamente come energia meccanica (in questo caso si sfrutta il movimento di pale che azionano frantoi o altro) o come energia elettrica trasformando l'energia meccanica ricavata dal vento tramite un alternatore. In pratica l'aria passa tra le pale, che hanno una specifica forma, creando una differenza di pressione tra la parte anteriore e quella posteriore e mettendole in movimento. L'energia cinetica del vento si trasforma, quindi, in energia meccanica che viene trasferita ad appositi rotori, che con l'effetto di induzione magnetica dei rotori ad avvolgimento viene convertita in energia elettrica.
Il rendimento della conversione è piuttosto elevato, ma tuttavia visti i costi considerevoli degli impianti e la mancanca di una forma incentivante, quale il conto energia per il solare fotovoltaico, i tempi di ritorno sono vantaggiosi solo per determite condizioni di ventosità.
L'energia eolica nel dettaglio
L'energia eolica è l'energia posseduta dal vento ed è legata al movimento di masse d'aria che si spostano da aree ad alta pressione atmosferica verso aree adiacenti di bassa pressione: utilizzare l'energia eolica significa sfruttare l'energia cinetica derivante dalle masse d'aria in movimento.
L'uomo ha impiegato la forza del vento sin dall'antichità per navigare e per muovere le pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l'acqua. Solo da pochi decenni l'energia eolica viene utilizzata per produrre elettricità: i moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori.
Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale.
Tuttavia nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità.
L'energia eolica